16
Lug
Progetto "Parco estivo". Centri estivi per ragazzi

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Premessa
Partecipare ad un campo estivo è l'occasione per guardare lontano, per ampliare i propri orizzonti, per acquisire idee e prospettive nuove. E' un'esperienza "forte", a contatto con un mondo nuovo, capace di dare nuove motivazioni, di arricchire di contenuti il proprio agire, di offrire maggiori punti di confronto e di verifica. La ricchezza che un campo estivo si porta dentro è la potenzialità di vita e di educazione che trasmette, è la possibilità di innescare trasformazioni in positivo nei comportamenti dei ragazzi che vi partecipano. Il contatto con la natura può stimolare alla ricerca, alla scoperta e alla curiosità dei ragazzi di conoscere e apprezzare il patrimonio naturalistico e culturale del territorio in cui vivono spesso sconosciuto a loro stessi.

Proposta progettuale
Soggetti proponenti
L'approccio di lavoro scelto per questo progetto di campi estivi si fonda sulla collaborazione tra i Centri di Educazione Ambientale ed alla Sostenibilità presenti sul territorio del Parco Nazionale Appennino Lucano Val d'Agri Lagonegrese, strutture operanti nel campo della tutela e conservazione della natura.
Nello specifico si tratta di:

  • CEAS Moliterno
  • CEAS Grumento Nova
  • CEAS Sasso di Castalda
  • CEAS Pignola
  • CEAS Viggiano

Durata e articolazione delle attività
I campi inizieranno a partire dal 16 luglio e termineranno il 31 agosto ed avranno la durata di una settimana (dal lunedì al venerdì) da svolgersi presso le diverse strutture dei CEAS secondo il seguente schema:

 

SETTIMANA

CEAS

16-20 luglio

PIGNOLA

23-27 luglio

MOLITERNO/SASSO

30 luglio-3 agosto

PIGNOLA/GRUMENTO

6-10 agosto

MOLITERNO/GRUMENTO

13-17 agosto

VIGGIANO

20-24 agosto

VIGGIANO

27-31 agosto

SASSO

Nel corso della giornata le attività si svolgeranno dalle 9:00 alle 16:00 con pranzo a carico dei partecipanti (al sacco) e si articoleranno preferendo escursioni nel bosco e attività ludico didattiche volte all' acquisizione di comportamenti sostenibili e corretti nei confronti dell'habitat e alla conoscenza delle sue caratteristiche. Si preferiranno, inoltre, azioni e laboratori in natura che stimoleranno la manipolazione e i sensi per conoscere attraverso le sensazioni e le emozioni.
La settimana si concluderà con una escursione presso una delle altre strutture del Parco. Inoltre, sarà possibile, per le strutture adeguatamente attrezzate, realizzare il campo sotto forma residenziale, offrendo agli ospiti anche il servizio di vitto e alloggio.
Saranno inoltre coinvolti i CEAS appartenenti alla Rete Redus del Dipartimento Ambiente Territorio e Politiche della Sostenibilità della Regione Basilicata attraverso una visita presso le strutture dei CEAS proponenti il progetto, durante le settimane di attività.

Destinatari
I campi sono rivolti a ragazzi dagli 6 ai 13 anni e si svolgeranno con gruppi composti orientativamente tra i 10 e i 25 partecipanti a settimana.

Obiettivi
Gli obiettivi che si intende perseguire sono:

  • imparare a conoscere l'ambiente in cui viviamo
  • stimolare lo spirito di osservazione e acuire i sensi, per meglio apprezzare la natura intorno a noi
  • conoscere l'ambiente per rispettarlo e conservarlo
  • conoscere le "regole" da rispettare in ambienti naturali e, in particolare, in ambienti protetti
  • far stare i ragazzi a contatto con la natura in tutte le sue forme
  • far comprendere che la biodiversità fa parte della vita di tutti i giorni
  • imparare a vedere i luoghi in cui viviamo con occhi diversi.

Finalità
La formazione di una coscienza ambientale capace di assumere comportamenti e stili di vita sostenibili, è la finalità principale dell'educazione ambientale, che si articola in proposte educative che si caratterizzano per il contatto diretto con i diversi tipi di contesti ambientali (parchi naturali, città, quartiere, scuola), all'interno dei quali praticare delle ricerche sul campo, toccando con mano la rete di relazioni che caratterizza un determinato contesto. Lo scopo specifico dell'attività educativa non è solo diffondere semplici nozioni naturalistiche o scientifiche, ma piuttosto suscitare nei ragazzi una maggiore consapevolezza sui problemi legati all'ambiente e promuovere un cambiamento reale e continuo di pensiero e di atteggiamento nei riguardi del pianeta in cui viviamo. Esiste, inoltre, un ambito di riflessione sull'educazione ambientale implicita, che condiziona la crescita e la formazione delle generazioni più giovani, che attiene alla capacità del contesto di offrire loro qualità della vita e buone condizioni di crescita.
Pertanto, realizzare campi estivi nel Parco, rappresenta un importante strumento di animazione territoriale, volto a ricreare un legame tra le nuove generazioni e il proprio territorio, perché solo un territorio che si conosce, lo si può rispettare e tutelare.
Attraverso la conoscenza del territorio, infine, sarà possibile stimolare nei ragazzi una riflessione sull'importanza del rispetto delle regole che ci consentono di gestire e contemporaneamente tutelare il patrimonio del PNAL, che devono imparare a conoscere e riconoscere come "bene comune".
La proposta progettuale congiunta e lo scambio di "visite" consentiranno di rafforzare ulteriormente la conoscenza e la capacità di fare rete tra i CEAS del PNAL.